Orientamento: difficoltà di scegliere.

Questo articolo è stato scritto dai ragazzi delle Medie, si tratta di una analisi sull'orientamento della scuola secondaria superiore. Quali sono le domande quale si sceglie il proprio futuro?

 La vita ci mette costantemente alla prova: è un bivio continuo e ogni scelta che facciamo condizionerà in qualche modo il nostro futuro. Tutti sappiamo che scegliere non è facile, ma paradossalmente questa difficoltà si può rivelare una fortuna: se le decisioni decisive della nostra esistenza fossero automatiche, ci ridurremmo a persone senza cervello e senza anima.

Un ragazzo di terza media è chiamato alla scelta della scuola superiore: si tratta della prima scelta importante della sua vita, non  certo da prendere alla leggera…In seguito alla recente approvazione della Riforma Gelmini, il panorama dell’istruzione superiore è mutato notevolmente. Quasi tutti gli indirizzi sperimentali sono stati aboliti e i percorsi formativi liceali sono attualmente ridotti a sei: liceo artistico, classico, scientifico, linguistico, musicale e delle scienze umane. 

In base a che cosa scegliere una scuola superiore?

Nessuno può sapere quale scuola è meglio per noi, se non noi stessi. È necessario interrogarsi sulle proprie aspirazioni future, sulle proprie passioni. Dalle scelte che facciamo ora dipenderà, almeno in parte, la realizzazione dei nostri sogni. Non ignoriamo, però, il consiglio di chi conosce la nostra personalità e ha già vissuto questa esperienza: potrebbe rivelarsi prezioso. 

Quali sono le nostre potenzialità e quale scuola le valorizza meglio?

Ogni persona è unica e manifesta un differente interesse allo studio e attitudini diverse, che sarebbe opportuno assecondare. Per questo è importante scegliere una scuola nella quale trovino ampio spazio le materie per le quali abbiamo una maggiore predisposizione. Se abbiamo già un’idea precisa di ciò che ci piacerebbe fare “da grandi”, potremo già prendere una decisione in funzione del lavoro dei nostri sogni. Tuttavia, non è il caso di angustiarsi troppo: nessuna scelta sarà del tutto vincolante e qualunque liceo decidiamo di frequentare non dovremo necessariamente rinunciare ad altre possibilità. 

È bene scegliere una scuola solo per seguire gli amici?

Le nostre valutazioni non devono dipendere da nessuno e il nostro futuro è qualcosa che solo noi, con le nostre scelte, dobbiamo costruire. Gli amici sono importanti, ma non possono condizionare la scelta del nostro percorso formativo. La vera amicizia, poi, sa sopravvivere anche se non si frequentano gli stessi ambienti. 

Ma quale scuola fa per me?

Dopo aver visitato vari istituti superiori, ci siamo divertiti ad intervistarci reciprocamente per avere qualche informazione in più e magari, perché no, chiarirci le idee.

 (Non  inseriremo né il nome della scuola di cui si parla, né il nome di chi ha espresso il proprio parere) 

“…Disciplina è la parola d’ordine di questo liceo. I ragazzi sono accomunati dall’amore per la cultura e la voglia di conoscere. Mi è piaciuto molto vedere che i professori coinvolgono gli studenti nel’attività didattica…” 

“… Ho avuto una buona impressione: sia l’istituto che i professori sono stati molto accoglienti. Ci hanno coinvolto in lezioni di laboratorio alle quali gli alunni erano molto interessati. Certo, come in ogni classe, non mancava un po’di confusione…” 

“… Non ho avuto un’impressione pienamente positiva della scuola dalla quale mi aspettavo tanto. Le classi erano numerose e spesso gli schiamazzi interrompevano la lezione. Ho assistito a qualche interrogazione e i ragazzi non sempre erano molto preparati. I professori a volte hanno faticato ad appassionare gli studenti alla lezione…” 

“… Mi ha entusiasmato la capacità di destare l’interesse di noi alunni che venivamo in visita alla scuola e sono rimasto ben impressionato dalla strumentazione tecnologica a disposizione dell’istituto e degli studenti…” 

“… Non sono rimasta pienamente soddisfatta della visita alla scuola, forse perché non mi sono sentita molto coinvolta dai professori. Tuttavia penso che questa sia la scuola che fa per me, le materie mi appassionano e gli elaborati che mi sono stati mostrati dagli studenti sono proprio interessanti…”

 “… Ho apprezzato gli spazi ampi che la scuola offre, ma certo non mi è piaciuta la confusione che ho notato, a volte anche nelle aule. Alcuni ragazzi disturbavano la lezione e i professori faticavano a mantenere la disciplina…”

“… Non posso dire che sia stata un’esperienza positiva. Certo, la struttura dell’edificio era moderna e accogliente, ma in classe c’era spesso confusione e talvolta gli alunni avevano atteggiamenti poco rispettosi o addirittura maleducati…”

Insomma, ce n’è per tutti i gusti! E, per concludere, abbiamo chiesto a tre dei nostri insegnanti un parere sul tema della scelta della scuola superiore. 

Prof. Pretolani (Tecnologia): È una scelta importante e difficile, sulla quale bisogna soffermarsi a lungo prima di decidere.

Prof. Ugolini (Matematica e Scienze): Innanzitutto è una scelta difficile e impegnativa, inoltre non bisogna farsi condizionare dagli amici. Infine bisogna tenere conto anche delle discipline verso le quali ci si sente più portati.

Sr. Serena (Italiano): Ogni scelta è come un bivio, prendi una strada e ne lasci altre. Capire qual è la strada giusta per ciascuno di noi, non è sempre facile. La scelta della scuola superiore è importante, ma ancora più importante e difficile è la fedeltà quotidiana a ciò che ogni scelta comporta. Decidere per una scuola o per un’altra non è un arrivo, è un partenza per iniziare già da ora a costruire un futuro da persone grandi e mature, che sanno pensare con la propria testa e assumersi le proprie responsabilità.   

A cura della III B: Alessandro Ferrara, Matteo Casalboni, Virginia Morri

 
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