Storia di Madre Elisabetta Renzi

e delle Maestre Pie dell’Addolorata

 


  Gli inizi.

Madre Elisabetta Renzi

Madre Elisabetta Renzi, è nata nel 1786 a Saludecio da facoltosa e pia famiglia (Giambattista Renzi e la Contessa Vittoria Boni
di Urbino). Elisabetta presenta fin da piccola le caratteristiche di creatura eccezionale, prescelta da Dio e perciò felicemente negata a tutto ciò che direttamente o indirettamente a Dio non conduce. A Mondaino – non molto lontano da Saludecio – sorgeva a quel tempo un Monastero di Clarisse dove, giunta all’età ella prima Comunione, Elisabetta espresse il desiderio di prepararvisi. Elisabetta, in quei giorni di ritiro assoluto, “beata solitudine”, ebbe la vocazione al Chiostro presso Pietra Rubbia l’eremo di clausura a 600 metri sul livello del mare situato sui monti della Carpegna nell’entroterra riminese. Negli anni successivi Madre Elisabetta si dedicò al Conservatorio di Coriano. L’Istituto religioso del quale essa è la pietra angolare sboccia nel 1828, per consolidarsi definitivamente solo 11 anni dopo nel 1839. Per lo spazio di dieci anni Madre Renzi ha lottato, ha pregato, ha sofferto ma ha anche lavorato con fede incrollabile. Sono questi tempi foschi, la storia registra avvenimenti eccezionali quali la Rivoluzione Francese (1789), l’avvento di Napoleone, che dal 1800 al 1814 travolge regni e imperi d’Europa mettendo a soqquadro e dominando l’Italia fino al periodo delle restaurazione. L’istituto delle Maestre Pie dell’Addolorata sorge in mezzo a questo clima infuocato, in un ambiente agitato e ostile.

 


L’ istituto delle Maestre Pie si consolidò e si diffuse nelle terre di Romagna: Roncofreddo, Faenza, S. Tommaso a Rimini, Cotignola, Mondaino. Queste solo alcune prime tappe del cammino delle Maestre Pie che si espandono senza posa con lo sguardo che si spinge sempre più lontano, ai tanti che non hanno una scuola, un ambulatorio, una persona che possa indicare Cristo. Consapevole di essere piccola e pur importante, nelle mani di Dio, Madre Renzi ripete: "Io porto Colui che mi porta", sintesi della sua "umiltà e grandezza", e del suo ardore missionario; "Amare Dio e il prossimo con l'affetto di mille cuori e l'azione di mille mani" diventa l'imperativo categorico, la frase programma del suo vivere, la sua passione e la sua realizzazione.

Queste case, poche inizialmente di numero e operanti nel nascondimento e nel silenzio, agivano a guisa del pugno di lievito nascosto in tre staia di farina – come dice il Vangelo- che un po’ alla volta la fa fermentare tutta; queste loro scuole, aventi un fine eminentemente morale e religioso costituivano, e continuano a farlo, un baluardo solido contro le difficoltà educative dei tempi nuovi.

Le maestre Pie hanno camminato coi tempi ed oggi son forti di una schiera di insegnanti sia ordinate che laici che svolgono la loro missione educativa in diversi plessi scolastici legalmente riconosciuti e parificati.

Tanto ha realizzato la fondatrice, quando "l'angelo più amico dell'uomo", la morte, " l'ultima tenebra, che cadendo ci mette tra le braccia del Padre " le viene incontro radiosa, facendole esclamare " io vedo… io vedo!...". Moriva così , il 14 agosto 1859, vigilia della festa di Maria SS. Assunta in Cielo, in età di 73 anni Suor Elisabetta Renzi Fondatrice delle maestre Pie dell’Addolorata, poi beatificata nel 1989.

     Continua....

 

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