22 novembre 2008 – 19 novembre 2009 Lettera aperta del Direttore didattico educativo 
Cari genitori, è mio desiderio annunciarvi personalmente l’evento che caratterizzerà la vita della comunità scolastica, a partire dal 22 Novembre p.v.: “l’Anno Elisabettiano”. Ricorrono 150 anni dalla morte della Beata Elisabetta Renzi, fondatrice del nostro Istituto, e 20 anni dalla sua Beatificazione; vogliamo, quindi, lasciarci illuminare dalla spiritualità di questa donna che, in un tempo non meno difficile del nostro, ha saputo risvegliare la Fede e potenziare la cultura nel nostro territorio. Il 22 novembre, inaugureremo il giubileo con la S. Messa presieduta da Mons. Francesco Lambiasi nel duomo di Rimini alle ore 17.30. Non posso pensare che un evento tale debba solamente sfiorare i nostri alunni e voi genitori. Vorrei, invece, che la ricorrenza diventasse anche per voi una festa, un’occasione di riflessione per rivedere, alla luce delle eterne verità, la vita nel suo quotidiano scorrere. Mi rivolgo a voi, genitori, che siete la “nostra famiglia allargata”, non persone estranee alla famiglia religiosa delle consacrate Maestre Pie. Sapete bene che iscrivere i figli nella nostra scuola cattolica, per voi genitori, non è solo una scelta impegnativa a livello economico, di studio serio per i vostri figli, di “abbigliamento sobrio” per tutti. La nostra scuola richiede consapevolezza, adesione alla spiritualità dell’Istituto, collaborazione per raggiungere gli obiettivi educativi; esserci comporta il farsi carico, insieme a noi, dell’educazione ai valori umani e religiosi dei ragazzi: ce lo dicono anche i numerosi genitori di oggi, che sono ex alunni di ieri. La celebrazione dell’anno elisabettiano pone davanti a noi suore e a voi laici genitori il Carisma della Beata, la sua passione per offrire cultura vera e per educare cristianamente. Proprio in questo tempo, in cui spira da ogni parte un’aria fortemente materialista, che accantona il valore della Fede e vuole confinare Dio, ad ogni costo, nell’ambito privato, noi riproponiamo energicamente il carisma educativo di Elisabetta Renzi, il suo impegno sociale per educare alla Fede. Il Carisma elisabettiano è stato donato da Dio alla Beata, perché si attuasse in tutti i tempi, quindi anche nel nostro. Noi suore e voi laici, consapevoli di avere un grande tesoro tra le mani, dobbiamo vivificarlo nell’educazione dei figli; non possiamo lasciarlo spegnere e rischiare di lasciar travolgere i nostri ragazzi e le nostre famiglie nel vortice del ciclone materialista, che frastorna tutti. Di tanto in tanto ci allertiamo per la presenza di virus provenienti dalla Cina, da …, ma forse non ci preoccupiamo abbastanza per il terribile contagio che proviene dalla cultura insidiosa del nostro tempo, nella quale i nostri ragazzi respirano a pieni polmoni, e intanto essa invade la loro mente e il loro cuore, imprigionandoli in una visione della vita puramente consumistica e soffocante. Pertanto, carissimi, vi invito a conoscere e a condividere la spiritualità della Beata Elisabetta Renzi, a farvi carico, insieme a noi, dell’impegno formativo, a riprodurla nel vivere di ogni giorno. Certamente questo significa andare contro corrente in un mondo sazio di cose e pur sempre freneticamente alla ricerca di …novità, incapace di fermarsi e di far silenzio per ascoltare la voce del Direttore di questa orchestra ormai impazzita: la voce di Dio. Vi invito ad assumere personalmente e come famiglia le coordinate di vita che ci provengono dal Vangelo, e a fare scelte cristiane in famiglia e nel lavoro, tenendo alta l’insegna della Fede in ogni ambito. Per conoscere la spiritualità della beata, per mantenere viva o riportare in vita una cultura cristiana nelle vostre famiglie è opportuno, anche per voi genitori, fare qualche spazio all’ascolto della Parola di Dio e della Chiesa, fare il punto sul cammino formativo che state guidando, eventualmente ristrutturare con un più di gioia evangelica e di entusiasmo il percorso intrapreso. Il lavoro è importantissimo per la persona e la famiglia, ma non è tutto; i momenti ricreativi e sportivi sono necessari, ma non sono tutto; la sicurezza economica è necessaria, ma non è tutto; quant’anche ci fosse tutto questo, senza Dio, mancherebbe il tutto capace di consegnarci la felicità e la salvezza per sempre. E’ necessario che sappiamo alzare lo sguardo al di sopra di certe “sacrosante” realtà e aiutare i ragazzi a fare altrettanto: la nostra mente e il nostro cuore vanno allenati all’ascolto della Parola e la nostra vita va ritmata sulle indicazioni di Dio. Se la nostra scuola propone a voi genitori incontri di carattere culturale-religioso ed educativo, lo fa a ragion veduta: sa benissimo che tutti abbiamo bisogno di tendere col nostro cuore a Dio, per non ubriacarci del fumo del materialismo; abbiamo bisogno di contemplare il bello nell’arte, di imparare a conoscere e a gestire sempre meglio il rapporto educativo coi nostri ragazzi. Questo è, in sintesi, il significato delle attività della “Lanterna”, dell’MPA, di “Crescere insieme”. Mi auguro che l’anno Elisabettiano accenda in noi una forte passione per educare cristianamente e ci aiuti a organizzarci in modo da dare spazio all’ascolto della Parola di Dio e della Chiesa, per crescere spiritualmente per il bene di ciascuno di noi e di tutta l’umanità. Fiduciosa di trovare in ciascuno di voi consapevolezza e impegno, saluto cordialmente. Rimini, 28/10/2008 F.to La Preside Suor Anna Maria Rossetti
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